Cgil, strumentalizzazione insopportabile

Quella in corso sui voucher “è una strumentalizzazione un po’ insopportabile. Sulla circolare si è voluto trasformare quello che è un normalissimo atto interno in un caso che non esiste”. Al quarto giorno di polemica sull’utilizzo dei buoni lavoro da parte della Cgil, il segretario confederale, Nino Baseotto, responsabile delle politiche organizzative del sindacato ed autore, insieme a Tania Scacchetti, della mail interna indirizzata ai dirigenti nazionali e locali su come rispondere in merito, dice la sua, respingendo gli attacchi cha da più parti si stanno scatenando sul sindacato, proprio a ridosso della pronuncia della Consulta sulla legittimità dei referendum proposti dall’organizzazione. “Non voglio fare dietrologie su quali fini ci siano – continua – ma mi sembra una strumentalizzazione motivata dalla contrarietà alla nostra proposta di abrogazione dei voucher”.

Sulla stessa linea anche l’altra firmataria, Tania Scacchetti: “credo che il montare del caso sull’uso dei voucher, più che il caso in sé, sia un attacco alle scelte della nostra organizzazione. Non vorrei che questa questione facesse venire meno un ragionamento più complessivo sulle politiche del lavoro in Italia”.

“Noi – ha detto – vogliamo abolire i voucher per quello che sono, ovvero una sostituzione senza nessuna tutela di rapporti di lavoro. Come abbiamo anche scritto nella carta universale dei diritti, noi non neghiamo che possono esserci strumenti da utilizzare per limitate tipologie di attività, a patto che siano corredati da diritti”.

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