Da auto connesse meno 400mila ton CO2

LAS VEGAS, 9 GEN – La diffusione della connettività nei veicoli avrà un impatto significativo su tutti i guidatori nel 2025, con una forte riduzione degli incidenti, con un minore inquinamento ambientale e un forte risparmio di carburante. Lo afferma uno studio Connected Car Effect 2025 realizzato da Bosch assieme a Prognos e di cui si è parlato al Consumer Electronics Show di Las Vegas, e che ha preso in considerazione scenari relativi a Stati Uniti, Cina e Germania.

Con i sistemi di assistenza connessa applicati alle auto e alle altre categorie di veicoli ogni anno potranno – ad esempio – essere evitati oltre 260.000 incidenti che provocano lesioni personali, con 360.000 feriti in meno e circa 11.000 persone che potrebbero potenzialmente essere salvate (4.000 negli Stati Uniti, 7.000 in Cina e 3.000 in Germania). Entro il 2025, il sistema elettronico di stabilità ESP, per esempio, sarà disponibile nel 90% di tutti i veicoli nei 3 Paesi oggetto dello studio, e la frenata d’emergenza automatica nel 40% dei veicoli. “La maggior parte delle auto – ha detto Dirk Hoheisel, membro del board di Bosch – sarà inoltre dotata di sistemi per la connettività e per un incremento del confort e nel 2025 gli smartphone saranno integrati nel sistema di infotainment di quasi il 50% dei veicoli”.

La ricerca Connected Car Effect 2025 evidenzia che, grazie ai sistemi di assistenza connessa, si potranno risparmiare fino a 4,3 miliardi di euro di costi relativi ai danni ai veicoli e ottenere un minore utilizzo di materiali ed energia a seguito della riduzione delle riparazioni. Meno incidenti comporteranno considerevoli risparmi per le compagnie assicurative e quindi vantaggi per ogni automobilista per effetto di polizze meno costose. Grazie alle funzioni di mobilità connessa si risparmieranno circa 400mila tonnellate di CO2, non solo per l’apporto dei sistemi di guida autonoma o semi-autonoma, che ottimizzano i consumi, ma anche grazie a nuove modalità di fruizione delle infrastrutture. Concetti come il ‘community-based parking’ e il sistema di gestione attiva delle aree di parcheggio potranno ridurre il traffico per la ricerca di parcheggi facendo risparmiare 380 milioni di km.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.