Da super vista a macroscopi, ecco l’high-tech futuro

Smartphone dotati di ‘super vista’, computer in grado di interpretare il linguaggio dei pazienti per diagnosticare malattie neurologiche, sensori intelligenti per rilevare gli inquinanti alla velocità della luce, laboratori di analisi miniaturizzati su un chip e ‘macroscopi’ per scoprire la complessità del mondo fisico che ci circonda: ecco le cinque nuove tecnologie che presto ci permetteranno di vedere l’invisibile. Le preannuncia il colosso dell’informatica Ibm, con l’obiettivo di realizzarle nell’arco dei prossimi cinque anni.

Per raggiungere questo obiettivo saranno due gli strumenti fondamentali: le nanotecnologie e l’intelligenza artificiale. Proprio quest’ultima verrà sfruttata per sviluppare computer cognitivi capaci di analizzare il linguaggio scritto e parlato delle persone in modo da diagnosticare e monitorare disturbi come depressione, schizofrenia, autismo, Alzheimer e Parkinson.

Combinata con l’hyperimaging, l’intelligenza artificiale consentirà anche di vedere ben oltre il dominio della luce visibile, combinando molteplici bande dello spettro elettromagnetico per rivelare informazioni preziose o potenziali pericoli: integrata nello smartphone, consentirà di riconoscere un alimento, un farmaco o un assegno contraffatto; integrato nel sistema stradale, permetterà di guidare veicoli automatici in sicurezza anche in caso di nebbia e pioggia. Software e algoritmi di apprendimento automatico costituiranno invece i ‘macroscopi’, strumenti in grado di organizzare le informazioni relative al mondo fisico raccolte da miliardi di dispositivi collegati in rete fra loro. Mentre laboratori miniaturizzati su un chip consentiranno di fare le analisi biomediche con un semplice palmare, sensori smart permetteranno un monitoraggio continuo delle infrastrutture di estrazione del gas naturale, consentendo di rilevare eventuali perdite nel giro di pochi minuti.

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