Vendite giudiziarie: il Ministero della Giustizia vara il Portale Unico

Tutte le procedure concorsuali aperte presso i tribunali saranno indicate in un unico portale nazionale delle vendite pubbliche, curato dal Ministero della Giustizia.

Sarà così possibile informarsi – gratuitamente- sui beni in vendita, avere contezza dello stato di ogni procedura, ricercare i beni e il loro valore e compilare on line l’offerta di acquisto. E nel prossimo futuro ottenere un servizio (questo sì, a pagamento) per ottenere una valutazione dei crediti iscritti nelle procedure aperte.

Nei prossimi giorni inizierà la sperimentazione che coinvolgerà – ancora in numeri ristretti – società, commercialisti, avvocati e gli altri attori che operano nel settore delle vendite giudiziarie. Al più tardi entro aprile, il portale avrà valore legale.

Il progetto è stato presentato oggi dal ministro della Giustizia Andrea Orlando in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario Cosimo Ferri, il capo di gabinetto Giovanni Melillo, il Direttore dei servizi informativi del Ministero Pasquale Liccardo e il magistrato Francesco Cottone.

“Questa iniziativa rappresenta una importante svolta nel sistema delle aste giudiziarie”, ha spiegato il Guardasigilli: “Introduce elementi di fortissima trasparenza, agevola la rapidità delle procedure, mette in rete le diverse esperienze costituendo stimolo ad un miglioramento continuo. E’ una via operativa per condurre azioni di contrasto a corruzione e criminalità organizzata”.

Ma oltre al fattore “trasparenza” del registro delle procedure, anche in relazione all’attività precipue delle sezioni fallimentari dei tribunali (assegnazione delle procedure, nomina dei consulenti, valutazione dei beni, fissazione del prezzo base di vendita etc.), il progetto- avvalendosi della mole di informazioni raccolte e gestite- consterà di una seconda fase di natura “consulenziale”: il Ministero fornirà un servizio di rating dei crediti iscritti per favorire la monetizzazione degli asset “incagliati” nelle procedure. “L’obiettivo è dare un valore economico immediatamente realizzabile ai crediti e così reinmettere ricchezza nel sistema produttivo”, ha evidenziato Melillo.

Secondo alcune stime, le procedure concorsuali riguardano beni per 80miliardi di euro e una massa creditizia di 200 miliardi, ora incagliata. “Le procedure esecutive da freno dell’economia diventeranno fattore moltiplicatore delle opportunità”, ha spiegato Liccardo.

(Altalex, 13 gennaio 2017. Articolo di Claudia Morelli)

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