Migranti: mozione di sfiducia della Lega contro Alfano

La Lega presenterà una mozione di sfiducia nei confronti del ministro agli Esteri, Angelino Alfano. Lo annuncia il capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga, chiedendo “a tutte le forze politiche di firmare la mozione per mandare a casa il capo del Ncd. E’ inaccettabile che Alfano ci rappresenti in tutto il mondo come ministro degli Esteri quando il suo partito pensa solo a intascare soldi sulla pelle degli immigrati. Se il nostro appello cadrà nel vuoto sarà la dimostrazione che non solo NCD, ma anche le altre forze politiche sono conniventi con un sistema finalizzato a favorire i compagni di merenda e non affrontare il problema dell’ immigrazione”. L’iniziativa della Lega nasce da quanto pubblicato su “Il Fatto quotidiano”, secondo cui “il business dei centri d’accoglienza è nelle mani del Nuovo Centrodestra”.

Secondo Fedriga, “Alfano come una piovra ha messo i suoi tentacoli su tutti i principali centri d’accoglienza del Paese intascando fondi pubblici e assumendo dipendenti che in tempo di elezioni dovevano trasformasi in voti”.

A replicare numerosi esponenti centristi. “Ci vuole una gran bella faccia da parte di Massimiliano Fedriga della Lega nel chiedere la sfiducia del ministro Angelino Alfano per il Cara di Mineo: dimentica spudoratamente che il Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa realizzato in Sicilia è stato realizzato da un nome e cognome a lui molto caro: Roberto Maroni. E’ lui che da ministro dell’Interno ha firmato l’atto che ha portato migliaia di migranti nel Catanese”, così il sottosegretario all’Agricoltura e leader del Ncd in Sicilia, Giuseppe Castiglione, sulla richiesta annunciata dal capogruppo della Lega alla Camera.

“La Lega ha un’idea nuova, una mozione di sfiducia per il ministro Alfano. Se ne sentiva la mancanza, l’ultima l’aveva proposta solo un mese fa contro il ministro del Lavoro. A dicembre Poletti, a gennaio Alfano, vediamo a chi toccherà a febbraio…”, afferma Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.

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