Del Vecchio e Luxottica, da bottega a big del mondo

Leonardo Del Vecchio diceva di aver preparato la successione con il riassetto di Delfin e invece, con una nuova ‘zampata’, mette a segno la fusione tra Luxottica ed Essilor, realizza la più grande fusione ‘cross border’, mantenendo il controllo del gruppo. Quasi un ‘remake’ dell’operazione condotta 10 anni fa con Fonciere des Regions nell’immobiliare.

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Del Vecchio nasce a Milano (22 maggio 1935), ultimo di quattro fratelli. Dopo il diploma di scuola media va a lavorare come garzone alla Johnson, una fabbrica dove si incidevano coppe e medaglie e i proprietari del negozio lo spingono a iscriversi ai corsi serali all’Accademia di Brera per studiare design e soprattutto incisione. A ventidue anni si trasferisce in Trentino e poi nel 1958 ad Agordo, in provincia di Belluno, per aprire una bottega di montature per occhiali. Parte da qui la grande avventura Luxottica. Oggi Leonardo Del Vecchio è (per Forbes) il secondo uomo più ricco d’Italia e 37/mo del mondo, con un patrimonio netto di 18,7 miliardi di dollari. Nel suo ‘portafoglio’ anche il 27% di Fonciere des Regions (l’immobiliare parigina a cui fa capo Beni Stabili), il 6% di Space2, il 4,3% di MolMed (societa’ di biotecnologie mediche), il 3,16% di Generali e poco meno dell’1% di Unicredit. A dicembre 2015 ha acquistato il 13% di Luxair, compagnia aerea lussemburghese.

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