Samsung crolla in Borsa dopo richiesta arresto Lee

Samsung Electronics ritorna ancora sull’ottovolante dopo le turbolenze delle batterie difettose del suo Galaxy Note 7: i titoli chiudono alla Borsa di Seul in calo del 2,14%, risalendo dai minimi intraday intorno al -3%, in scia alla richiesta di mandato di arresto per il vice presidente Lee Jae-yong, capo de facto del gruppo, deciso dalla procura ad hoc che indaga sullo scandalo che ha travolto la presidente della Repubblica Park Geun-hye e la confidente Choi Soon-sil. La corte di Seul si esprimerà mercoledì sulla richiesta della procura.

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