200 morti in Mediterraneo da inizio 2017

Più di 200 rifugiati e migranti sono morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare, ma il numero potrebbe addirittura raddoppiare, ha affermato oggi a Ginevra l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) che sta verificando indicazioni su altri 200 possibili decessi, in particolare dopo il tragico naufragio che si è verificato sabato nelle acque tra la Libia e l’Italia.

Dal primo al 15 gennaio del 2017 – riferisce l’Oim in una nota – 2.876 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare, arrivando soprattutto in Grecia e in Italia, a fronte dei 23.664 segnalati per i primi 14 giorni del 2016. L’Oim precisa che sono stati inoltre registrati 219 morti, una cifra considerata bassa dal Progetto Missing migrants dell’Oim che sta indagando informazioni emerse durante il fine settimana e che potrebbero aggiungere al totale almeno 200 morti. L’ufficio dell’Oim a Roma – citato nella nota – ha riferito che membri dello staff hanno avuto l’opportunità di parlare con i quattro superstiti del naufragio di sabato al largo della Libia. A bordo vi sarebbero stati 180 migranti e le operazioni di ricerca hanno condotto al recupero di pochi sopravvissuti e dei resti di otto migranti.

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