Giustizia: Orlando, garantita indipendenza magistratura

In Italia si è mantenuto fermo “l’obiettivo di mantenere e garantire la posizione di autonomia e indipendenza della magistratura” all’interno di un quadro di tutele costituzionali per tutti i cittadini. Lo ha sottolineato al Senato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “Sono storicamente per contenere le prevaricazioni del potere esecutivo”, ha detto Orlando, e “questo robusto quadro giuridico e istituzionale rappresenta un argine contro pericolose derive populiste”.

Intercettazioni: Orlando, diffusione calata ma serve norma – “Sul tema delle intercettazioni prive di rilevanza penale ho molto apprezzato le circolari diramate da alcune Procure, che invitano a una maggiore sorvegliatezza. Credo vadano nella giusta direzione. Noto anche, e spero di non essere smentito dai fatti, che la loro diffusione è diminuita, ma non per questo ritengo che non sia necessario un intervento normativo, secondo le linee della delega che il Parlamento è chiamato ad approvare nell’ambito della riforma penale”.

Recuperati 1,7 mld per organizzazione – “Le risorse aggiuntive recuperate in questi anni sono oltre un miliardo e 700 milioni, destinate al rafforzamento di interventi strutturali per l’organizzazione degli uffici. Nuove risorse sono inoltre contenute nella legge di bilancio 2017”. Lo ha detto al Senato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sottolineando che per riformare il settore “non basta però, scrivere nuove regole. Occorre uno sforzo prolungato dal lato dell’offerta di giustizia, rivolto al rafforzamento organizzativo”. “Sulle carenze di personale amministrativo, sulle scoperture degli organici magistratuali, sulla necessità di innalzare il livello dell’infrastrutturazione tecnologica, sulla sicurezza dei luoghi dove si amministra giustizia – ha sottolineato – posso affermare che le risposte date in questi anni sono state di gran lunga più ampie e più efficaci di quanto si sia fatto nei decenni passati”.

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