Stiglitz a Davos: ‘Trump? che lo show inizi, non capisce’

Trump non conosce la macroeconomia e farà perdere posti di lavoro. Parola di Nobel. L’economista Joseph Stiglitz, premio nobel e in passato collaboratore di Clinton, è a Davos per presentare il rapporto dal titolo ‘Sconfiggere l’economia sommersa’ e lanciare un appello ai governi per farsi parte attiva nella trasparenza. Ma l’arrivo di Trump è alle porte e non riesce ad evitare i giornalisti che gli chiedono gli effetti che avrà sull’economia. ”Il protezionismo potrebbe avere un impatto di 1,5 punti di Pil nei prossimi 15 anni”, spiega. Ma – ribadisce – questo se applicherà quanto finora detto. Già perche’ ”bisogna attendere giovedì che lo show inizi”. Solo allora sapremo.

”La politica economica di Trump non funzionerà. Non ci credo”, dice subito senza giri di parole. Poi argomenta. Veste i panni del professore e vola tra concetti economici. ”Quello che si ostina a non capire è che l’estensione del deficit commerciale dipende soprattutto nella macroeconomia – aggiunge – I flussi di capitale in entrata devono eguagliare il deficit commerciale, così come i flussi di investimento devono eguagliare i risparmi domestici. La sua proposta di bilancio potrebbe aumentare il deficit fiscale e questo vorrebbe dire abbassare i risparmi nazionali e quindi un aumento del deficit commerciale. Allo stesso tempo il tasso di cambio potrebbe aumentare”. Ma un mondo più chiuso può essere pericoloso per un paese che esporta: “se noi chiudiamo alla Mercedes loro non comprano le nostre auto”. Detto con le parole dell’economista ”potrebbe peggiorare il deficit commerciale e l’effetto sarebbe quello di una perdita di migliaia di posti di lavoro. Dal punto di vista macro economico la sua politica non può funzionare”.

Anche l’Europa deve temere. ”Ora si sta concentrando sul Messico e sulla Cina ma in termini di politica globale sono coinvolti tutti. Quello che dobbiamo capire e che noi esportiamo in questi Paesi. Non capisco se vuole avere una guerra commerciale o se solo lo sta annunciando. Nessuno può rivelare quello che succederà. Bisogna attendere fino a venerdì. Che lo show inizi”.

Stiglitz a Davos, insieme a Mark Pieth, un altro economista che ha collaborato con il comitato d’inchiesta aperto dopo il caso dei Panama Papers ha presentato il rapporto sull’economia sommersa, che significa evasione fiscale, corruzione, lavaggio di denaro sporco. ”Ora che si parla della battaglia della globalizzazione – ha detto Stiglitz – dobbiamo mettere al centro il problema della trasparenza. Se vogliamo fare funzionare la globalizzazione, dobbiamo avere regole globali condivise. E’ nell’interesse di tutti i paesi che non devono limitarsi ad applicare regole ma devono diventare protagonisti su questo tema”. L’economista, poi, si è detto anche favorevole ad un maggior utilizzo della moneta elettronica, che evita il sommerso. E per favorire il suo utilizzo servono anche maggiori investimenti in Cyber-sicurezza. ”Alla lunga – ha assicurato – i benefici supereranno i costi”.

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