Bce: tassi bassi ancora a lungo, Qe oltre 2017 se serve. Draghi: per Ue è ora di decidere

I tassi d’interesse nell’Eurozona resteranno ai livelli attuali, o inferiori, “per un prolungato periodo di tempo” e il quantitative easing, cioè l’acquisto di debito da parte della Bce, continuerà “sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, allontanando i timori di una stretta con l’inflazione nell’Eurozona risalita all’1,8%.

“Di recente l’inflazione complessiva è aumentata, in larga misura sulla scorta di effetti base dei prezzi dell’energia, ma le pressioni sull’inflazione di fondo restano contenute”. La Bce nota che l’inflazione al netto di alimentari ed energia, 0,9% a dicembre per l’Eurozona, “non ha evidenziato segnali convincenti di una tendenza al rialzo”. Per la crescita “è atteso un ulteriore consolidamento” ma i rischi “restano orientati al ribasso” secondo l’Eurotower.

“I rischi al ribasso per le prospettive degli investimenti delle aziende riguardano i fattori geopolitici, ivi comprese le incertezze legate all’uscita del Regno Unito dall’UE e alle politiche commerciali degli Stati Uniti“.

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