Dai veleni ai gol argentini, riecco Juve-Inter

La buccia di banana biancazzurra fa scivolare l’Inter dopo nove vittorie consecutive e toglie certezze proprio alla vigilia della sfida della verità con la Juve. Domenica l’Italia del pallone non bianconera tiferà nerazzurro per ridare appeal a un torneo dominato dai campioni che, dopo avere regolato i conti col Milan, vogliono sbarrare la strada all’altra squadra che l’ha battuta a San Siro rendendo vani gli sforzi delle inseguitrici Roma e Napoli. Per Pioli è un esame importante perché dovrà verificare se basterà rimettere in gioco Gagliardini e utilizzare a tempo pieno Joao Mario e Icardi per recuperare la squadra tosta e risoluta che aveva fatto dimenticare il tonfo di De Boer. Per il tecnico è un confronto complicato: con le sue squadre (Chievo, Bologna e Lazio) ha sempre trovato disco rosso con Allegri, ma pescare ora un risultato positivo significherebbe dare sostanza alla rincorsa per un posto in Europa.

Il più affascinante motivo di attrazione sarà la sfida argentina tra due centravanti poderosi e spietati, Gonzalo Higuain e Mauro Icardi.

Higuain ha stracciato tutti i record con una stagione da 36 gol e ha lasciato Napoli, che ha cercato invano di sostituirlo con Icardi. Il Pipita ci ha messo poco ad ambientarsi con 18 gol e con sigilli importanti con Fiorentina, Napoli, Torino e Roma. Rivali nel derby d’Italia, secondo la felice intuizione di Gianni Brera, ma provenienti da due ambienti ancora più ostili: Icardi è cresciuto nella cantera del Barça dal 2008 al 2011, Higuain ha militato nel Real dal 2007 al 2013. In tre anni si sono ritrovati sette volte: Higuain ha segnato cinque gol, Icardi due, di cui uno nell’andata.

Domenica andrà in scena la 231/a puntata di un romanzo che dura da 110 anni e ha regalato prodezze e veleni.

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