Londra presenta Libro Bianco e conferma ‘hard Brexit’

Il governo britannico ha presentato un Libro Bianco in 12 punti sui principi negoziali del divorzio dall’Ue, il cui avvio è stato autorizzato ieri da un primo voto parlamentare. Il testo si conferma secco: illustrandolo ai Comuni, il ministro per la Brexit, David Davis, ha ribadito l’intenzione del Regno di “riprendere il controllo delle sue leggi” e ha aggiunto che “i tempi migliori devono ancora arrivare”. Delusa l’opposizione laburista, secondo cui il testo “non dice nulla” e arriva troppo tardi per “un utile dibattito”.

Il ministro britannico ha manifestato la disponibilità e la volontà di raggiungere con Bruxelles un accordo di separazione che sia “di mutuo beneficio” e abbia “successo politicamente ed economicamente”. Ma riguardo alla possibile uscita dal mercato unico, data pressoché per scontata dalla premier May in un recente discorso strategico sulla Brexit, si è limitato a dire che il governo di Londra punta a conservare con l’Europa un’intesa commerciale “la più libera e senza attriti possibile”. Nello stesso tempo Davis ha parlato della necessità di una limitata “fase di attuazione” graduale delle intese in materia di controlli sull’ immigrazione, questioni doganali e sicurezza, escludendo invece esplicitamente l’ipotesi di “un regime di transizione senza fine”.

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