Ad Uber lascia incarico Casa Bianca, Ceo Tesla rimane

NEW YORK – L’amministratore delegato di Uber, Travis Kalanick, lascia il consiglio degli advisor economici del presidente Donald Trump. Una decisione presa per distanziarsi e distanziare Uber dal decreto sull’immigrazione del presidente. Per contro, invece, Elon Musk, ceo di Tesla e di SpaceX, ci tiene invece a sottolineare di non voler lasciare il suo incarico alla Casa Bianca.

”Entrare a far parte del consiglio non voleva dire appoggiare il presidente o la sua agenda, ma e’ sfortunatamente e’ stato mal interpretato”, afferma Kalanick, criticato duramente per essere entrato nel consiglio proprio mentre Trump annunciava il bando. ”L’immigrazione e l’apertura ai rifugiati sono una parte importante del successo del Paese e di Uber”.

In una dichiarazione pubblicata su Twitter, Musk invece sottolinea che la sua partecipazione al consiglio voluto da Trump non significa che è “d’accordo” con le attuali decisioni del presidente. Nell’incontro che si terrà domani, scrive Musk, lui e gli altri ‘consiglieri’ “esprimeranno obiezioni al recente ordine esecutivo sull’immigrazione e offriranno suggerimenti per cambiare questa politica”. “I miei obiettivi – prosegue Musk – sono accelerare la transizione del mondo a un’energia sostenibile e aiutare a rendere l’umanità una civiltà ‘multi-planetarià”.

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