Mondiali di sci: in gara 600 atleti di 70 nazioni

Il benvenuto a St. Moritz 2017 lo dà Edy, nella Kulm Platz, la piazza al centro della cittadina, sede della cerimonia inaugurale e di quelle per le medaglie, luogo di passaggio e di ritrovo per eccellenza in questi campionati mondiali. Edy non si può non vederlo: è una scultura in legno alta 19 metri che raffigura, ovviamente, uno sciatore in piena azione. Edy, tanto per capirci, pesa poi 18 tonnellate ed i suoi sci sono lunghi 15 metri e larghi quasi due. Il tutto in legno d’abete e orgoglio degli imprenditori della zona che hanno utilizzato le più moderne tecnologie, 3D compresa.

Per questi Mondiali a St. Moritz ci sono 600 atleti di 70 paesi mentre le previsioni per quanto riguarda gli spettatori parlano di 140 mila spettatori visto che lo sci – nonostante Roger Federer – continua ad essere lo sport nazionale. Il tutto per un budget di 61 milioni di Euro.

Le gare sono invece tutte sulle piste di Corviglia, la montagna di casa per St. Moritz. In zona d’arrivo, a Salastranis, è stato allestito un vero e proprio villaggio con piccolo stadio: impossibile annoiarsi.

Siamo a 2.000 metri di quota: niente alberi ma solo una infinita coltre bianca e grandi mammelloni di neve. Nessun problema se c’è il sole: altrimenti la visibilità può diventare il nemico numero 1 dei mondiali e soprattutto delle gare veloci.

A proposito delle gare veloci: la partenza della discesa uomini – già pronta per i Mondiali 2003 – è a 2840 metri, un casetta costruita tra le rocce a cui si arriva dopo 187 gradini di metallo. Da lì la partenza della pista è davvero vertiginosa: 100% di pendenza. In sei secondi si raggiungono i 140 km orari.

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