Sci: ecco i mondiali, Goggia guida azzurri da medaglia

Mai come in questi mondiali di St. Moritz l’Italia si è presentata alla vigilia con tanti atleti che possono seriamente puntare a una medaglia. In testa a tutti c’è una ragazza bergamasca di 24 anni, Sofia Goggia: ha all’attivo ben nove podi in quattro diverse discipline in questo scorcio di stagione agonistica di coppa del mondo che ha preceduto St. Moritz.

Se lo sport ha una logica e i risultati un senso anche nello sci – dove pure i fattori in campo e le variabili sono tantissimi e vanno al di là anche del valore degli atleti perche’ coinvolgono le condizioni meteo e quelle della neve – l’Italia ha ben 11 atleti che in questa stagione sono saliti sul podio. Eccoli: Sofia Goggia, Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni, Manuela Moelgg, Dominik Paris, Peter Fill, Christof Innerhofer, Stefano Gross, Florian Eisath e Manfred Moelgg. Di questi 26 podi, ben tre sono stati sul gradino più alto: Paris in discesa nientemeno che a Kitzbuehel, Manfred Moelgg in slalom speciale a Zagabria e Federica Brignone in gigante a San Vigilio/Plan de Corones.

Ma in assoluto le discipline in cui gli azzurri hanno reso al meglio sono state lo slalom gigante donne seguito dalla discesa uomini. Sono i dati a dirlo. Nel gigante donne ci sono infatti la vittoria di Brignone, due secondi ed un terzo posto di Goggia, due terzi posti di Bassino ed un terzo posto di Moelgg. Come dire che l’Italia è andata sul podio sempre ed ha le carte in regola per farlo a St. Moritz con varie atlete.

Molto buone sono anche le prospettive per la discesa uomini dove c’è la vittoria di Paris oltre a due secondi ed un terzo posto di Fill che non solo detiene la coppa di disciplina ma guida al momento anche la classifica di categoria sciando con una sicurezza e una compattezza impressionanti.

Poi, altra disciplina calda, c’è il superG sia uomini che donne. Per gli uomini vi sono infatti due terzi posti per Paris ed un secondo per Innerhofer, l’atleta che ai Mondiali 2011 di Garmisch portò a casa tre medaglie e due alle olimpiadi di Sochi. Innerhofer, che deve recuperare la frattura a un perone, è tipo da grandi eventi soprattutto se trova pista ben dure e gelate.

Per le donne vi sono un secondo ed un terzo posto di Goggia -è la sua disciplina preferita- e un terzo di Elena Curtoni con Federica Brignone che in carriera ha già vinto un supergigante ed è in crescendo di forma. In più Federica ha già all’attivo l’argento in gigante dei mondiali di Garmisch: sa come muoversi nelle grandi occasioni. È la stessa esperienza maturata da Manfred Moelgg: in speciale in questa stagione è stata quasi sempre una partita a due tra l’austriaco Marcel Hirscher ed il norvegese Henrik Kristoffersen. Manfred, come a Zagabria e a Levi, ha la possibilità di fare il terzo incomodo.

E poi anche lui ai Mondiali ha già conquistato due bronzi ed un argento e sa come si fa a cogliere l’occasione buona.

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