Su Rai1 orazione civile per Giulio Regeni

“Un’orazione civile, a favore di Giulio Regeni, a un anno dal ritrovamento del suo cadavere in un fosso lungo la strada del deserto Cairo-Alessandria, alla periferia del Cairo”. Sabato in seconda serata, uno speciale reportage di Frontiere condotto da Franco di Mare dal titolo evocativo ‘Tutto Il Male del mondo, le stesse parole usate dalla mamma del ricercatore italiano presso l’Università di Cambridge giunto in Egitto per la sua tesi di dottorato, ricorderà l’italiano di origini friulane, “la sua storia, le sua vita. Abbiamo applicato il reportage alla narrazione, attraverso un format diverso, un linguaggio innovativo che consentirà allo spettatore di conoscere Giulio Regeni da dentro. Io sarò in studio e attraverso il supporto di una video mapping e di immagini, ci immergeremo nella sua vita”. “Per semplificare – aggiunge Di Mare – utilizzeremo le stesse tecniche di Angela con i programmi scientifici, di storia o di arte. E degli attori riporteranno testimonianze raccolte dai nostri inviati in Egitto”. Insomma conclude il giornalista, conduttore e inviato uno speciale-omaggio se proprio volete fare dei paragoni che uno po’ potrebbe ricordare Lucarelli, un po’ Paolini e un po’ Angela”. Aveva 28 anni il ricercatore friulano ritrovato poi morto il 4 febbraio, ucciso brutalmente dopo essere stato torturato. Fiumicello, Trieste Trieste, al Petrarca. Poi, l’estero: una borsa di studio, gli ultimi tre anni di liceo nel New Mexico, negli Stati Uniti, nel Collegio del Mondo Unito. Infine l’Università in Inghilterra. Prima a Oxford dove ha conseguito una laurea a indirizzo umanistico e poi il dottorato a Cambridge, che lo aveva portato al Cairo, a dove faceva ricerche per una tesi sull’economia locale.

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