Pd: candidature tra i veleni, Minniti si ritira

In un’intervista a Repubblica, Marco Minniti annuncia il ritiro della sua candidatura a segretario del Pd, “per salvare il partito”. L’ex ministro si augura quindi che dalle primarie esca “una leadership forte”.

“Quando ho dato la mia disponibilità alla candidatura – afferma Minniti al quotidiano – sulla base dell’appello di tanti sindaci e di molti militanti che mi hanno incoraggiato e che io ringrazio moltissimo, quella scelta poggiava su due obiettivi: unire il più possibile il nostro partito e rafforzarlo per costruire un’alternativa al governo nazionalpopulista”.

E’ dunque caos candidature nel partito. Già da un paio di giorni erano emerse le perplessità di Minniti. I veleni oscurano la proposta di Martina e Richetti, che lanciano l’idea di consultare gli iscritti in modo vincolante su decisioni chiave come la fiducia a un nuovo governo e la formazione di un esecutivo ombra successiva alla scelta del segretario. “Basta divisioni”, ripete Martina. “Ritroviamo l’orgoglio dell’appartenenza al partito”, dice l’altro candidato Francesco Boccia, che ironizza: “Fidarsi di Renzi? Un ossimoro”. Il favorito nei sondaggi Nicola Zingaretti avverte: “Spero che qualcuno non abbia deciso di distruggere il Pd e stia giocando a un gioco macabro. Non dobbiamo permetterlo. Basta con questo gioco al massacro. Non é il momento di picconare e dividere”.

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