L’Istat abbassa la stima sull’inflazione, +0,8% a maggio

Il tasso di inflazione a maggio ha frenato più del previsto. L’Istat ha rivisto al ribasso le stime e calcola registri una variazione nulla rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,8% su base annua dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (era +1,1% ad aprile). La stima preliminare era +0,9%.

I prodotti del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base annua a maggio, inferiori alla metà dell’indice generale dei prezzi (che segna +0,8%). Lo comunica l’Istat che ha rivisto al ribasso le stime preliminari per questi prodotti (+0,5%). In particolare i prezzi della frutta fresca diminuiscono del 4% su base annua (ma segnano +10,7% rispetto ad aprile 2019), mentre i prezzi dei vegetali freschi crescono del 6,2% sull’anno e diminuiscono dell’1,8% dal mese precedente.

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