Atalanta Shakhtar 1-2: beffe e rimpianti, sconfitta al 95′

Atalanta-Shakhtar Donetsk alle 18:55 in campo, incontro valido della seconda giornata del girone C di Champions League, in programma allo stadio Meazza di Milano.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (3-4-1-2): 95 Gollini; 2 Toloi, 4 Kjaer, 5 Masiello; 21 Castagne, 15 De Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 10 Gomez; 72 Ilicic, 91 Zapata (57 Sportiello, 6 Palomino, 19 Djimsiti, 33 Hateboer, 88 Pasalic, 18 Malinovskyi, 9 Muriel). All.: Gasperini.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): 30 Pyatov; 50 Bolbat, 4 Kryvtsov, 22 Matvienko, 31 Ismaily; 21 Alan Patrick, 6 Stepanenko; 11 Marlos, 7 Taison, 15 Konoplyanka; 10 Moraes (1 Shevchenko, 77 Bondar, 22 Matvijenko, 20 Kovalenko, 19 Solomon, 8 Marcos Antonio, 9 Dentinho) All.: Luis Castro. Arbitro: Tobias Stieler. Quote Snai: 1,80; 3,90; 4,25.

LA VIGILA DEL MATCH

Gasperini non si nasconde: dopo il clamoroso 0-4 di Zagabria, l’Atalanta “è costretta a fare risultato” con lo Shakhtar Donetsk. Due le ragioni principali: non compromettere definitivamente il percorso in Champions League e “regalarsi un’altra serata memorabile”. All’imbrunire di San Siro (calcio d’inizio 18.55) la Dea giocherà ‘”la partita più importante”, una gara che potrebbe rivelarsi “decisiva” per quelle successive in un girone C in cui i margini d’errore “sono pochi”, praticamente inesistenti. Gasperini è però sereno: non vuole ricordare l’unico suo precedente in Champions a S.Siro (sconfitta 0-1 col Trazbonspor nella fugace esperienza all’Inter) e spera che questo stadio possa generare un “effetto positivo” nella testa dei nerazzurri, una carica speciale per dare una gioia ai 25mila tifosi da Bergamo: “Non abbiamo timore di giocare a Zagabria o a Milano. Abbiamo conquistato una certa credibilità. Certo, avremmo preferito giocare a Bergamo ma ritroveremo il nostro stadio domenica contro il Lecce. Ora godiamoci S.Siro”.

Zagabria non deve però essere dimenticata. Anzi. Va presa da esempio. Chi frequenta i salotti della Champions mostra sempre ferocia, velocità e gioco. L’Atalanta non vuole esserne da meno: “Abbiamo avuto un brutto impatto, siamo rimasti un po’ sorpresi ma abbiamo imparato la lezione di Zagabria. Abbiamo tratto lezioni utili in campionato, vedremo se ci faranno bene anche in Europa. Per noi la Champions è un regalo, un sogno ma ora vogliamo dei punti”. La maggior preoccupazione per Gasperini riguarda il gap in termini di esperienza internazionale: “Le loro qualità non le scopro certo io, parlano i risultati che ottengono in campionato ma anche in Europa. Hanno una abitudine alla Champions superiore alla nostra, ho la curiosità di capire quanto possiamo competere e quanto siamo distanti da loro”. Un punto interrogativo nella formazione riguarda Gomez, uscito ‘malconcio’ dalla gara col Sassuolo per una contusione al polpaccio: ha svolto allenamento differenziato.

Gasperini, però, è “ottimista” e conta di recuperarlo ma se non dovesse farcela ecco pronto Malinovskyi, cresciuto proprio nel vivaio dei campioni d’Ucraina. Punto fermo e inamovibile è invece Duvan Zapata, a cui Gasperini rivolge parole al miele: “Noi cerchiamo di aiutarlo, qua a Bergamo ci sono tante piccole componenti che permettono ai giocatori di valorizzarsi ma sopra ogni altra cosa c’è la sua bravura. Lui è veramente un giocatore straordinario”. Un suo gol sarebbe vitale per vivere una serata “memorabile”.

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