Hong Kong: Ue chiede moderazione a entrambe le parti

“La scorsa notte si sono verificati violenti scontri all’università cinese di Hong Kong e in tutta l’isola. L’Ue monitora molto attentamente la situazione” e sottolinea che “è fondamentale che tutte le parti esercitino moderazione”. Lo afferma la portavoce del servizio di azione esterna della Ue, l’ufficio di Mogherini. “Una soluzione dovrebbe essere trovata attraverso un dialogo autentico, la riconciliazione e l’impegno fra le comunità – prosegue la nota -. Tutte le parti devono rinunciare alla violenza e impegnarsi in modo costruttivo negli sforzi di de-escalation”.

“Un’indagine approfondita sulla violenza, sull’uso della forza e sulle cause profonde delle proteste è un elemento critico negli sforzi per una de-escalation – continua la nota -. È necessario compiere ogni sforzo per garantire che le elezioni del Consiglio distrettuale del 24 novembre procedano come previsto. Ciò invierà un segnale importante sull’esercizio dei diritti e delle libertà democratiche sanciti dalla Legge fondamentale”.

L’Ue attribuisce “grande importanza all’elevato grado di autonomia acquisito a Hong Kong nel quadro di ‘un Paese, due sistemi’. Questo è fondamentale per la prosperità e il benessere futuri di Hong Kong”.

Nella nota si ricorda che l’Ue ha “stretti legami commerciali, culturali e interpersonali con Hong Kong. Condividiamo un impegno per le libertà fondamentali, lo stato di diritto e i diritti umani. Siamo pronti a sostenere il governo e il popolo di Hong Kong per garantire una soluzione duratura all’attuale crisi”.

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