M5S torna in piazza a Roma, attesa per discorso Di Maio

Il MoVimento ritorna in piazza e alle radici della battaglia anticasta, oggi a Roma contro i vitalizi dei parlamentari. Un elisir di giovinezza, ma due governi e un capo politico dopo, subìto il flop in Emilia Romagna, c’è più di qualche ruga sul volto dei cinquestelle. E la prima apparizione di peso di Luigi Di Maio dopo le dimissioni suscita aspettative e qualche apprensione. Il ministro degli Esteri a Santi Apostoli non farà il discorso di chiusura, ma di certo interverrà dal palco e secondo indiscrezioni potrebbe attaccare duro Matteo Renzi e Italia Viva.

In una temperie già complicata per la maggioranza. “La manifestazione non ha nulla a che vedere con il Governo”, assicura il reggente M5S Vito Crimi, che intende tenere al riparo Giuseppe Conte. “Riguarda una nostra battaglia storica – spiega Crimi -. Vogliamo denunciare pubblicamente il tentativo da parte di alcuni ex parlamentari di riappropriarsi di un privilegio, il vitalizio, che come promesso abbiamo abolito”. “Preparate l’elmetto!”, suona la carica Paola Taverna, “saremo di nuovo, tutti insieme, contro la casta”.

La vicepresidente del Senato si annuncia protagonista, con un intervento dal palco e nei fatti la possibile candidatura a nuovo capo politico, in vista degli Stati generali M5S, che potrebbero essere anticipati al 15 o al 22 marzo (Crimi terrà una riunione alla Camera martedì). Le tensioni salite alle stelle negli ultimi mesi non sono state certo placate dall’apparizione ieri in tv di Davide Casaleggio, che ha indicato una linea governista per il M5S, almeno “finché si portano a casa le riforme”. Ma le divisioni si muovono sia lungo la linea ‘alleanza organica con il Pd sì o no’, sia su quella che separa chi vuol tenersi la piattaforma Rousseau così com’è e chi vorrebbe processi decisionali più trasparenti. Come il senatore critico Emanuele Dessì, che alludendo a Casaleggio scrive su Fb: “Qualche ora di sonno non è bastata per togliermi di dosso la fastidiosa sensazione di essere stato considerato, per anni, come la cavia imperfetta di un mero esperimento sociale, riproducibile e rivendibile, ad uso di pochi. Sono decisamente incazzato…”.

Sul palco a Roma ci saranno diversi ministri. Fabiana Dadone, lo ha annunciato, molto probabili Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede. La scaletta della manifestazione sembra aver provocato litigi nel MoVimento per tutta la settimana, ma si cercherà di mostrare unità di fronte agli avversari e ai critici. “Le provocazioni non ci interessano. Quello che ora mi sta più a cuore è l’unità, nell’interesse dei cittadini”, dice ancora il senatore Crimi. Tra i critici ultimamente anche le Sardine, attese domenica nella stessa piazza, che hanno definito “strumentale” il sit-in cinquestelle. Una competizione che il reggente prova a smorzare: “Tutte le piazze con manifestazioni pacifiche e colorate sono da rispettare. Invito tutti ad unirsi alla nostra battaglia”.

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