Strumenti urbanistici: la natura giuridica delle osservazioni dei privati

Le osservazioni formulate dai proprietari interessati nel procedimento di formazione degli strumenti urbanistici, fermo restando il loro rilievo di apporto collaborativo, non possono assurgere a causa di specifiche aspettative. Il loro rigetto non richiede una dettagliata motivazione, essendo sufficiente che siano state esaminate e ritenute, in modo serio e ragionevole, in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano regolatore generale. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 31 maggio 2022, n. 4416.

La critica sindacale su Facebook non integra il reato di diffamazione

Non integra il reato di diffamazione a mezzo stampa, costituendo legittimo esercizio del diritto di critica sindacale, la pubblicazione di articoli su Facebook contenenti invettive volte a stigmatizzare gli atteggiamenti e la complessiva condotta di sfruttamento dei lavoratori del datore di lavoro. Così ha deciso la Cassazione civile con la sentenza n. 17784/2022.

Insinuazione al passivo: le buste paga dimostrano l’esistenza del credito

Le copie delle buste paga rilasciate al lavoratore dal datore di lavoro, ove munite, alternativamente, della firma, della sigla o del timbro di quest’ultimo, hanno piena efficacia probatoria del credito insinuato, ferma restando la facoltà del curatore di contestarne le risultanze con altri mezzi di prova, ovvero con specifiche deduzioni e argomentazioni volte a dimostrarne l’inesattezza, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del giudice. Il valore probatorio delle buste paga discende dal fatto che il contenuto delle stesse è obbligatorio e sanzionato in via amministrativa e, come tale, è di per sé sufficiente a provare il credito maturato dal lavoratore. La Cassazione, con l’ordinanza n. 17312 del 27 maggio 2022, ha ribadito tale orientamento.