Misure protettive: possibile prorogarle, ma non ampliarle o estenderle

Non possono ritenersi ex se inefficaci le prelazioni conseguite dai creditori in data anteriore al deposito del ricorso di accesso alla composizione negoziata d’impresa con contestuale istanza di adozione di misure protettive, ragion per cui non può dichiararsi inefficace l’iscrizione di un’ipoteca anteriore invocando un’inammissibile analogia con il disposto dell’art. 168l.fall. Così ha stabilito il Tribunale di Bergamo con l’ordinanza del 22 aprile 2022.

Donazioni indirette non scontano l’imposta per acquisti già scontati: vale anche per un Trust?

Le liberalità indirette risultanti da atti soggetti a registrazione devono sempre essere assoggettate all’imposta di donazione, salvo quelle collegate ad atti concernenti il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari ovvero il trasferimento di aziende, qualora per l’atto sia prevista l’applicazione dell’imposta di registro, in misura proporzionale, o dell’Iva, è quanto stabilito dalla sentenza n. 11831/2022 della Cassazione civile. È un principio mutuabile anche per atti in cui è il Trust ad acquistare con i fondi in trust immobili e aziende da attribuirsi ad un “electus” individuato dal disponente?

Provvedimento non registrato utilizzabile per l’ottemperanza

Con la sentenza 7 giugno 2022, n. 140 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dell’art. 66, comma 2, del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, nella parte in cui non prevede che il divieto di rilascio di atti non registrati recato dal precedente comma 1 non si applichi al rilascio dell’originale o della copia della sentenza o di altro provvedimento giurisdizionale, i quali debbano essere utilizzati per proporre l’azione di ottemperanza dinanzi al giudice amministrativo, poiché altrimenti sarebbe leso il diritto di difesa a cui è funzionale il giudizio di ottemperanza.

Il finanziamento dei soci nella s.r.l.

Di seguito l’articolo dell’avv. Monteverde, pubblicato su Giurisprudenza Italiana, n. 4/2022, Utet Giuridica, Torino.

La giurisprudenza ha avuto negli ultimi anni frequente occasione di occuparsi del tema dei finanziamenti dei soci nella s.r.l., in quanto chiamata ad applicare il disposto di cui all’art. 2467 c.c. Tale articolo, che ha introdotto fra l’altro il principio di postergazione del credito per il loro rimborso in tutti i casi in cui sarebbe stato “ragionevole” che i soci intervenissero con versamenti a titolo di capitale, ha invero suscitato vivo interesse e non poco dibattito tra gli interpreti e molteplici controversie in sede giudiziale, in considerazione della ricorrenza abituale della fattispecie nelle società chiuse.