Divisione della casa familiare: l’intervento delle Sezioni Unite

Con sentenza del 9 giugno 2022, n. 18641 le Sezioni Unite della Cassazione intervengono a dirimere il contrasto giurisprudenziale insorto in merito alla questione se, in sede di divisione di un immobile in comproprietà di due coniugi legalmente separati già destinato a residenza familiare e, per tale ragione, assegnato, in sede di separazione, al coniuge affidatario della prole, occorra tenere conto della diminuzione del valore commerciale del cespite conseguente alla presenza sul medesimo del diritto di godimento del coniuge a cui è stata affidata la prole, pure nel caso in cui la divisione si realizzi mediante attribuzione a quest’ultimo della proprietà dell’intero immobile con conguaglio in favore del comproprietario e, quindi, determinandolo non in rapporto al valore venale dello stesso immobile, bensì in misura ridotta che tenga conto dell’incidenza della permanenza di tale vincolo, opponibile anche ai terzi.

Diritto all’indicizzazione: l’ISP deve rimuovere anche gli URL dei siti sorgente

Il presente articolo esamina l’ordinanza n. 18430/2022, con la quale la Corte di cassazione rigetta il ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Milano del 24 gennaio 2020. Il Tribunale meneghino ha condannato uno dei maggiori motori di ricerca mondiali al pagamento dei danni morali per la mancata rimozione degli URL – relativi ad una condanna per diffamazione – ricomprendendo anche quelli riferibili ai siti gestiti da altri motori di ricerca, in quanto questi, in qualità di internet service provider, mette a disposizione degli utenti i riferimenti necessari per identificarli.