La legge delega in materia di contratti pubblici

All’esito della seduta di martedì 14 giugno il Senato ha definitivamente approvato la Legge Delega in materia di contratti pubblici, con 186 voti favorevoli, 32 contrari ed una sola astensione. L’intervento normativo rientra, come noto, tra gli impegni assunti dal Governo con il Piano nazionale di ricerca e resilienza (PNRR), che prevede proprio una riforma complessiva del quadro legislativo in materia di contratti pubblici.

Avvisi ex art. 64, comma 3, c.p.p.: non vanno dati all’acquirente di droga

Con sentenza 14 giugno 2022, n. 148, la Corte costituzionale ha escluso che le sanzioni di cui all’art. 75, comma 1, D.P.R. n. 309/1990, pur se formalmente qualificate come “amministrative”, abbiano natura punitiva secondo i “criteri Engel”, e, quindi, all’acquirente dello stupefacente non si applicano le garanzie, sostanziali e processuali, previste dalla Costituzione e dalle carte europee ed internazionali dei diritti per la materia penale, tra cui il “diritto al silenzio”.

Accordi di ristrutturazione: non vi è necessità di autentica notarile

La Corte d’Appello di Milano, con la sentenza del 14 gennaio 2022, ammette che un accordo di ristrutturazione possa essere sottoscritto tramite scambio a mezzo pec di proposta e accettazione, senza necessità di autentica notarile ma con atti ricognitivi conclusi davanti al Notaio, inoltre conferma che nel giudizio di omologa l’autorità giudiziale non può entrare nel merito della convenienza dell’accordo.

La Cassazione e i derivati: tra pessime argomentazioni e condivisibili conclusioni

Di seguito l’articolo del Prof. Barcellona, pubblicato su La Nuova Giurisprudenza Civile Commentata, n. 2/2022, Padova, Cedam.

La sentenza della Cassazione n. 21830/2021 si espone a incongruenze e contraddizioni, quando, per sancire la nullità di un Interest Rate Swap (IRS) privo dell’enunciazione di mark to market, criteri di calcolo, scenari probabilistici e costi impliciti, passa improvvidamente dal piano della formazione del consenso a quello della causa per approdare, infine, a quello dell’oggetto. Il giudizio causale di un Interest Rate Swap, che in questo caso è il solo appropriato, investe la logica della circolazione della ricchezza. Questo impone di tenere ferma la distinzione tra derivati di protezione e derivati speculativi. E mostra che i derivati speculativi impattano nel limite causale dell’azzardo, che il loro esonero dall’eccezione di gioco discende, propriamente, dalla loro riconducibilità alle lotterie autorizzate e che tale esonero concerne solo quelli trattati nei mercati regolamentati, dove l’autorizzazione richiesta dall’art. 1935 è supplita dai controlli della Consob.